Cominardi torna tra i grandi, matrimonio con la Pedrocca

Cominardi con Gandossi (da Pedrocca)
Cominardi con Gandossi (da Pedrocca)

Torna a calcare i campi a undici e torna a farlo nel modo migliore, in una piazza che vuole crescere e provare a riscrivere le gerarchie che fino a poco tempo fa erano abitue da quelle parti.

Stiamo parlando di Stefano Cominardi, classe da vendere, 1990, soprannominato Re Cagno per la fulminea somiglianza col più blasonato Re Giorgio Corona (forte attaccante che militava circa dieci anni fa nel Messina). L'ariete franciacortino, era fermo ai box ormai da troppo tempo, la scelta Pedrocca non è stata difficile grazie anche al lavoro costante dell intermediari Gandossi e dall’ entourage del giocatore. Cominardi nel suo passato ha indossato praticamente solo la maglia dell’Erbusco divenendone simbolo e icona a suon di gol, prima del cambio di proprietà e del ritiro anticipato dal calcio giocato causa lavoro e forza maggiore.

Sul suo nuovo percorso Cominardi è sicuro: "Sentivo ormai troppo la mancanza, indossare una maglia gloriosa come questa, non può che spronarmi a rientrare al meglio nel giro, ringrazio gli amici che mi hanno sostenuto oltre che la dirigenza biancorossa che mi ha convinto". 

Non resta a bocca asciutta dunque la Pedrocca, dopo il dietrofront di Zanichelli e Bonvissuto, oltre appunto il ritorno del re, la società biancorossa riabbraccia Henry Bray.

Alessandro Alberti